La mia poesia d'amore in lingua spagnola
Se lo susurré a la luna
Caro lettore, solo con la lingua spagnola e la sua musicalità calda, ritmata e avvolgente potevo esprimere l’aspetto sensuale dell’amore.
Come può non esserci poesia quando riusciamo a trovare dentro di noi la forza ed il coraggio che ci danno la spinta per risalire ogni volta che andiamo a fondo? Quando qualcuno, che non avremmo mai immaginato, ci tende una mano a cui poterci aggrappare e per cui ancora sperare? Quando impariamo che la vita è preziosa solo quando ci sta sfuggendo tra le dita?
Caro lettore, io ci sono andata al tappeto e non poche volte. In quel ring che è l’esistenza, la vita mi ha sbattuto all’angolo e messo K.O. in varie occasioni e per vita intendo dapprima delle persone che ho incontrato dall’inizio del mio cammino; le azioni degli altri poi vanno ad interagire con ciò che siamo e, come in un esperimento di chimica, si può generare un pastrocchio, per dirla eufemisticamente. Infine ci sono quegli eventi che non dipendono dalla volontà degli uomini, ma che ci colpiscono in quanto uomini, fragili e deperibili. Ma ora la domanda più importante: come esco dalla sofferenza? Parlo di quella morale, quella che mi fa “ammucchiare” come se fossi uno straccio vecchio. Dopo un primo momento che mi serve per accusare il colpo, io mi dico quel che ho cercato di esprimere nei versi della mia poesia.
Trovo appropriati i versi di Maya Angelou, poetessa, attrice e ballerina statunitense. La sua “Still I rise” (da “And still I rise”, 1978) evoca le sofferenze del popolo afroamericano, ma io vorrei “girare” le sue parole a tutti coloro che subiscono ingiustizie e maltrattamenti, umiliazioni e sopraffazioni.
". . .Proprio come le lune e i soli, con la certezza delle maree. Proprio come le speranze che volano alte, ancora mi solleverò. . . . . .Puoi spararmi con le tue parole, puoi tagliarmi con il tuo sguardo, puoi uccidermi con il tuo odio. Ma ancora, come l'aria, mi solleverò. . ."
Maya Angelou
Spesso ho l’impressione di vivere contro, un po’ alla “ogni giorno ce n’è una. . .”, ma poi mi scatta qualcosa dentro per cui non posso non reagire. Con tutta me stessa credo che ognuno di noi abbia valore, dignità e il diritto di vivere felice, tenendo sempre presente, però, che il proprio benessere non può mai basarsi sull’infelicità altrui.
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Caro lettore, solo con la lingua spagnola e la sua musicalità calda, ritmata e avvolgente potevo esprimere l’aspetto sensuale dell’amore.