Tanti auguri di Buon Anno!
Arriva il nuovo anno!
Caro lettore, eh sì, siamo nel passaggio rituale tra vecchio e nuovo anno: in nessuno degli altri 364 giorni la mezzanotte è così aspettata e festeggiata (famosa è anche quella di Cenerentola al ballo, ma non era tanto desiderata, tutt’altro). Da nord a sud si consumano i cenoni: spumante e champagne a fiumi e fra tanti piatti succulenti c’è un must della tradizione, le lenticchie accompagnate da zampone o cotechino. Le mangiavano già gli antichi romani perché la forma tondeggiante ricorda le monete e la cottura le fa aumentare di volume: la prosperità economica, a quanto pare, è uno dei primi auspici dell’uomo.
E i fuochi d’artificio? Anche quella una tradizione millenaria ed è nata nell’antica Cina: il rumore dei botti e le luci che esplodono nel cielo scuro servono a scacciare i demoni e la sfortuna e a vincere sull’oscurità.
Quale miglior modo per iniziare un nuovo anno di quello che propizia tanta fortuna? Ci sta, un buon anno è ricco (di soldi) e fortunato.
Buon anno certo, ma tu sei felice?
Caro lettore, questa notte si festeggia Capodanno, con tutto ciò che ne consegue. Ma quel che è più importante: tu sei felice? Un Felice Anno Nuovo è l’augurio che più si scrive nei messaggi dei social, tu lo sei stato nell’anno che sta finendo? Hai avuto salute, amore, serenità e successo, come sicuramente ti hanno augurato l’anno scorso? Posso immaginare la tua risposta. . .
Anche stavolta ci saranno le stesse parole che, per carità, fanno sempre piacere, ma non penso che se siamo felici, in salute, sereni ecc., lo dobbiamo agli auguri. E’ la vita, varia e imprevedibile che ci fa andare in altalena: certi anni, mesi, giorni un po’ più su e altri un po’ più giù.
Ecco perché per il nuovo anno voglio augurare qualcosa di diverso, dei semplici attimi, che durano qualche respiro e qualche battito di cuore. Li auguro a me stessa, a chi voglio bene e anche a te, sconosciuto lettore.
La mia poesia per augurarti un "Buon anno!" particolare
Caro lettore, un anno è costellato di grandi eventi, ma soprattutto di momenti normali, nei quali apparentemente non succede niente. Io ti invito ad assaporare proprio quelli, chissà che non sappiano regalarti squisite emozioni. Ti lascio con le parole di una canzone stupenda di Lucio Dalla, “L’anno che verrà”, 1979.
. . .E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi, amico mio, come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io. . .
Lucio Dalla
Questa volta non ti farò le solite domande di fine articolo: dovunque tu sia, goditi il momento, anche se non stai festeggiando, non importa, comunque ti appartiene.
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